Legge 7129 Scarico Fumi

Legge 7129 Scarico Fumi legge 7129 scarico fumi

- apparecchi con uscita dei fumi laterale. Tabella 1 - Canali di fumo. 3. Canali da fumo per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale (scarico. Approfondimento sulla UNI parte 3: l'evacuazione dei prodotti dei fumi e un terminale di scarico devono rispettare relativamente a. Il fifdh.info n° del 4/07/14 conferma il divieto di scarico a parete salvo poche deroge che devono rispettare le distanze minime della UNI Schema. La norma UNI-CIG / Sistemi di Scarichi apparecchi a condensazione e affini UNI scarico a parete, al termine di un canale da fumo canale da. Lo scarico a parete con caldaia a condensazione è possibile, nel rispetto della Come anticipato, la normativa vigente (Legge 90/, articolo 17 bis e con la canna fumaria a tetto, lo scarico dei fumi a parete è una soluzione possibile. Sempre fatto salvo il rispetto della norma UNI , che.

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L'amministratore ci obbliga a sostituire la caldaia con una nuova di uguale tipo ma noi vorremmo metterne una a condensazione. Possiamo far installare la caldaia a condensazione nella canna fumaria esistente? La normativa impone di installare caldaie a condensazione e deroga lo scarico a parete qualora la sua canna fumaria non sia idonea ai fumi umidi. Naturalmente bisogna fare un esame approfondito in loco e verificare che le distanze minime da balconi e finestre vengano rispettate.

È regolare?

È quindi possibile: Realizzare nuovi sistemi fumari nel rispetto delle prescrizioni contenute nella norma stessa; Utilizzare sistemi fumari esistenti, verificati con esito positivo secondo quanto indicato nella UNI ; Realizzare sistemi intubati nel rispetto delle prescrizioni contenute nella norma stessa; Evacuare direttamente all'esterno scarico a parete o scarico diretto a tetto nel rispetto delle prescrizioni contenute nella norma stessa.

Alcune delle prescrizioni relative alle fasce di rispetto e alle distanze minime sono comuni, la maggior parte di esse varia a seconda della tipologia di generatore e della potenza nominale dello stesso.

Per gli apparecchi di tipo A e B sono aggiunte anche, eventualmente, due lettere AS o BS , che identificano un dispositivo di sicurezza particolare.

Apparecchi di tipo B a tiraggio naturale: posizionamento dei terminali di tiraggio Nel corpo della parte terza della norma, dopo aver descritto tipologia e requisiti, viene affrontata la questione del posizionamento dei terminali di scarico per gli apparecchi di tipo B a tiraggio naturale. Tali terminali devono essere: Posizionati in modo tale da consentire un'adeguata dispersione dei prodotti della combustione e da impedire il ritorno dei fumi all'interno dell'edificio; Situati sulle pareti perimetrali esterne dell'edificio salvo i casi previsti ; Posizionati in modo che, per la sezione di efflusso nell'atmosfera, vengano rispettate le distanze minime indicate rispettivamente: Nel caso si voglia installare il terminale sulla parete stessa di cui si sta valutando la zona di rispetto; Nel caso si voglia installare il terminale su una parete diversa da quella di cui si sta valutando la zona di rispetto.

L'anno scorso ho acquistato e ristrutturato un appartamento. Per avere l'acqua calda, ho installato una caldaia a gas esterna a controllo elettronico, rimuovendo il vecchio boiler interno.

Purtroppo non avevo letto il regolamento del condominio che chiede esplicitamente di mantenere uno scaldabagno elettrico perché non ci sono i requisiti per uno a gas: canna fumaria che non va oltre il tetto dell'edificio. Mi chiedono di rimuoverlo ma, prima di rinunciare alla comodità e al risparmio energetico, vorrei chiedervi se, secondo la nuova normativa, è possibile chiedere una variazione al regolamento di condominio.

La distinzione delle clausole del regolamento contrattuale La nuova normativa. In base alla L.

Decreto crescita bis , vi sono nuove disposizioni che riscrivono la norma art. In questo caso il posizionamento dei terminali di tiraggio deve seguire la norma tecnica UNI , che disciplina appunto la collocazione dei termin ali di scarico fumi in base alle distanze di rispetto da finestre, balconi e aperture di ventilazione.

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Nel dettaglio la UNI de finisce anche: Modalità di evacuazione fumi. Facendo riferimento a quest'ultimo caso oggetto, tra l'altro, del quesito in esame , per evacuazione diretta, o scarico a parete, si intende lo scarico dei prodotti di combustione direttamente in atmosfera esterna, mediante condotti che attraversano le pareti perimetrali dell'edificio costituito da qualsivoglia numero di unità immobiliari.

Quando è possibile utilizzare uno scarico a parete: quando si utilizzi un generatore di calore a gas a condensazione avendo cura di posizionare il relativo terminale di scarico o di tiraggio nel rispetto del punto 4.